TERRALBA

Tra fertili pianure e stagni salmastri

Terralba è una cittadina vivace nota per la produzione di angurie gavina, uve pregiate di Monica e Nuragus e per la storica cantina sociale aperta nel 1948. Circondata dalla laguna di Marceddì e dallo stagno di San Giovanni,
è immersa in un ecosistema protetto ricco di avifauna. Qui la pesca è una tradizione viva, raccontata anche dal Museo del Mare, mentre i frutti del mare, tra cui le celebri nieddittas, arrivano freschi ogni giorno dal vicino borgo di Marceddì.

Il centro storico di Terralba

La maestosa Cattedrale di San Pietro Apostolo, ricostruita tra il 1820 e il 1933 sulle mura della chiesa romanica del 1144, è un monumento testimonianza del passato medievale: nella sua struttura tardobarocca conserva capitelli di Neapolis, un fonte battesimale del 1626, un pulpito ligneo del Seicento e una preziosa croce spagnola in argento.

La borgata marinara tra stagno e mare

A pochi chilometri da Terralba, sulla costa sud del Golfo di Oristano, si apre Marceddì: un pittoresco villaggio di pescatori adagiato su una laguna protetta di acque placide. Sul lungomare si affaccia la piccola chiesa della Madonna di Bonaria, fulcro dei festeggiamenti estivi: a Ferragosto la statua della Madonna viene portata in processione su un peschereccio addobbato, seguito da un corteo di barche e fedeli tra le acque dello stagno.

Parti alla scoperta di Terralba e Marceddì

Ad ogni passo ti aspettano scorci indimenticabili tra terra e acqua, gusti autentici e storie antiche.

Chiesa della Madonna di Bonaria

Murale "Ainnantis" di Giorgio Casu